[Slim bacia Steve]
Steve: Perchè l'hai fatto?
Slim: Mi chiedevo se mi sarebbe piaciuto.
Steve: Perchè l'hai fatto?
Slim: Mi chiedevo se mi sarebbe piaciuto.
Steve: Qual'è il verdetto?
Slim: Non lo so ancora.
[Si baciano ancora]
Slim: E' ancora meglio quando contribuisci.
Slim: Non lo so ancora.
[Si baciano ancora]
Slim: E' ancora meglio quando contribuisci.
Il primo bacio al cinema, in Acque del sud, tra i due.
La ragazza era così carina che Earl Robinson, un noto compositore, a cui era stato chiesto di tenerla d'occhio durante il suo viaggio di quattro giorni in treno da New York a Los Angeles, si sentì costretto a scrivere a sua moglie, durante il tragitto, per rassicurarla che "non era niente di che".
L'uomo era stato chiamato a Hollywood dall'agente e produttore Charles K. Feldman (tra i suoi clienti, più di 300, John Wayne, Gary Cooper, Greta Garbo e Marilyn Monroe) per lavorare a un certo film. Feldman gli disse che avrebbe avuto compagnia, solo una ragazzina, che magari avrebbe poi assunto. Siccome era la prima volta che stava per conto suo, gli chiese se poteva appunto badare a lei.
Nei primi del 1943, lungo la piattaforma della Grand Central Station, quella che porta al Twentieth Century Limited, stava per salire a bordo questa ragazza tutta gambe, lunga chioma, vestita molto semplicemente, un mazzolino di gardenie nella mano, e a fianco la mamma. Nessuno avrebbe riconosciuto in lei la bionda d'alta moda con gli occhi tenebrosi della copertina di Harper's Bazaar di marzo.
Robinson, accompagnato dalla moglie fino al binario, non ci vide nulla in lei di attraente, ma forse proprio perchè non potè realmente guardarla bene. Sembrava più una scolaretta con la cotta per il cinema, e siccome l'opinione di Robinson verso questo tipo di ragazze era abbastanza bassa, la giudicò male. Dopotutto però trovò la 18enne Betty Bacal, futura Lauren Bacall, "onestamente amichevole" e assunse quel ruolo di "guardiano" con piacere e con il benestare della madre di lei, Natalie.
Betty iniziò a recitare qualche anno prima, alla high school. Nonostante il divorzio dei suoi genitori, lei era il fulcro di una larga famiglia di ebrei composta da innumerevoli zii e zie e una nonna, la prima a arrivare in America dalla Romania. E' proprio uno degli zii che le pagò la retta per il costoso collegio fuori città.
La famiglia crede nel duro lavoro e nelle scuole serali e che in questa nuova terra, se lo si desidera fortemente, nulla è impossibile. Tornata a New York dopo gli studi, Betty si barcamena per entrare nel difficile mondo del teatro, accettando i più disparati lavori. Modella, maschera, venditrice di programmi teatrali davanti a Sardi's, il ristorante prediletto dagli artisti newyorkesi. Impara molto presto che non serve essere timida e ritrosa e che essere giovani e belle è un dono da sfruttare per essere notate.