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martedì 1 ottobre 2013

Filmbuster(d)s - Stagione 2 - Episodio 8

Torniamo dal coma dopo un mese di silenzio. Una veloce panoramica sui film passati in sala nelle ultime settimane (The Grandmaster, Mood Indigo, Rush, You're Next) e quattro chiacchiere sulle ultime uscite (The Bling Ring e La Fine del Mondo).
Buon ascolto!


[00:00:28] L'angolo del tripudio
[00:10:45] The Grandmaster di Wong Kar-wai
[00:23:25] Mood Indigo di Michel Gondry
[00:32:30] Rush di Ron Howard
[00:42:30] You're Next di Adam Wingard
I film in sala:
[00:47:45] The Bling Ring di Sofia Coppola
[01:04:20] La Fine del Mondo di Edgar Wright




Potete ascoltare l'episodio al link diretto al file MP3 (per scaricarlo basta cliccare col destro e poi "Salva link con nome"): Clicca qui!

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martedì 24 settembre 2013

You're Next di Adam Wingard

Nelle sale dal 19 settembre

Ridendo e scherzando You're Next è un film di ben due anni fa. Terminato nel lontano 2011, passato per il Festival di Toronto lo stesso anno e poi infilato in qualche cassetto a prendere polvere per ragioni sconosciute, mentre il regista Adam Wingard e il fedele sceneggiatore Simon Barrett si tenevano impegnati con i due capitoli di V/H/S e The ABCs of Death. Per una volta quindi la colpa non è della perfida distribuzione italiana.
Dopo un rapido prologo che fa molto Scream, ci ritroviamo in macchina con una coppia di mezza età in viaggio verso la casa di campagna. I due si preparano a festeggiare l'anniversario di matrimonio, e per l'occasione sono riusciti a radunare tutti i figli sotto lo stesso tetto.
La convivenza forzata fa riemergere vecchi rancori, e una cena rilassata in famiglia si trasforma rapidamente nell'ennesima lite tra fratelli, ma qualcuno dall'esterno sta osservando...
You're next è l'ennesimo "home invasion", la classica storia di una famiglia qualsiasi assediata nella propria casa da un gruppo di assassini in maschera. Semplice e diretto, qualcosa che abbiamo visto in decine di film, da Cane di paglia alle due versioni di Funny Games, e che qui viene riproposto nella sua forma più spartana, senza variazioni sul tema e soprattutto senza sottotesti politici forti (e ricordando i fastidiosi didascalismi di La notte del giudizio viene da dire: molto meglio così).