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martedì 1 luglio 2014

Tutte contro lui di Nick Cassavetes

Al cinema dal 19 giugno.

Come il Pasqualone e la Pasqualina, due recensioni gender type.

Recensione per il pubblico femminile.
Il regista de Le pagine della nostra vita torna con una commedia femminista accusata di essere un plagio di un vecchio libro di Paolo Limiti, quello con il cane Flora Dora.
Carly scopre malauguratamente una sera di essere l'amante di un uomo sposato. La moglie di questi, invece che prendersela a morte, le chiede consigli su come agire e si mettono insieme per ordine una elaborata vendetta. Mentre lo pedinano e si consolano a vicenda, scoprono che c'è addirittura una terza donna, molto più giovane, più sexy, più tutto. La solidarietà femminile porterà anche la terza, Amber, ignara di tutto, a unirsi per farla pagare al bastardone. Perchè nessuna sapeva di essere un amante. 
L'inizio è incerto, il personaggio di Leslie Mann è ambiguo. E' mentalmente ritardata -oh, dice anche rinforzo celebrale- è chiaramente un diversivo comico, rispetto alla fiera Carly-Cameron Diaz, ma è poco femminista, è la classica svampita uscita dalla penna di un uomo (non Paolo Limiti) anche se la sceneggiatrice è donna, Melissa Stack.

domenica 16 marzo 2014

Lei di Spike Jonze

In sala dal 13 marzo.

“I think anybody who falls in love is a freak. It’s a kind of socially acceptable insanity”
Quindici anni fa, i computer erano uno strumento di lavoro, erano dei semplici terminali. Se ne avevamo qualcuno a casa, erano in pratica delle consolle di gioco. Pochi anni dopo, con internet sempre più utilizzato e migliorato, i computer diventarono un elettrodomestico presente in ogni abitazione e non costituivano più un segreto per noi. Ridotte dimensioni, abbastanza veloci e pratici, ci permettevano di scaricare qualsiasi materiale dalla rete, elaborare testi, immagazzinare le nostre foto etc... Poi il corso delle cose ha preso una velocità folle ma prevedibile. Oggi non riusciamo, anche volendo, a stare un giorno senza un computer. Hanno assunto le forme più improbabili e peculiari, senza tuttavia perdere potenza o efficienza. Ci svegliamo con loro, mangiamo davanti a loro, ce li portiamo in giro, non riusciamo a dormire se non passiamo con loro almeno una mezz'oretta serale. La nostra vita è gestita da un computer, i nostri contatti col mondo passano attraverso un computer e idem per tanti altri piccoli aspetti a cui non diamo magari troppa importanza.
Che china potrebbe prendere questo rapporto? Her-Lei, ambientato in un ipotetico 2025, in una grande città senza nome, prova a fare un'ipotesi: diventeranno i nostri compagni di vita, nell'accezione sentimentale del termine (si anche oggi esiste già gente che ama e che fa sesso col proprio PC, lo so). Senza provare troppa vergogna nel confessarlo e senza incontrare il giudizio negativo altrui.

domenica 3 marzo 2013

Upside down di Juan Solanas

Nelle sale dal 28 febbraio (anche in 3D).
Esiste un famoso, quanto particolare, quadro di Rembrandt che raffigura un uomo seduto e pensieroso, vicino a una scala bizzarra, che sale e scende in base a che punto la stiate guardando (eh lo so, metto la foto più sotto). E' come se il piano superiore fosse al contrario rispetto a quello di sotto creando un simpatico effetto ottico. A questo quadro, The philosopher in meditation, si sono ispirati Timothy Reckart e Fodhla Cronin O'Reilly per il loro notevole corto, Head over Heels (qui intero), candidato agli ultimi Oscar. Probabilmente anche il regista argentino Juan Solanas si sarà fatto influenzare dall'opera del pittore olandese, trasformandola in una romanticheria in salsa sci fi.
Presente, passato, futuro? Alternativo! Upside uʍop si svolge in un universo astruso chissà dove chissà quando dove esistono due pianeti identici, che condividono l'orbita ma che sono agli antipodi. Il mondo di sopra è ricco e prosperoso, mentr quello di sotto (collegato da un enorme edificio)  è povero e in rovina. Perchè quindi non corrono tutti sopra? Perchè ci sono delle regole. 1) Tutta la materia è attratta dal centro di gravità del pianeta da cui proviene, non l'altro. 2) In virtù della prima regola, il peso di un oggetto può essere controbilanciato con la materia del mondo opposto ("materia inversa"). 3) Dopo un variabile, ma solitamente breve, lasso di tempo, la materia a contatto con quella inversa dà origine alla combustione. 
Protagonisti sono Adam e Eden (il coraggio di osare! Non l'hanno chiamata Eve), il primo abitante del pianete di sotto e la seconda del pianeta di sopra. Incontrati per caso da piccoli, nei pressi di due monti che portano quasi a contatto i due pianeti, si sono innamorati e hanno cercato di stare insieme come meglio hanno potuto per una decina d'anni. Fino a quando sono stati scoperti e in seguito a un incidente, Eden ha perso la memoria (non bastava tutto il resto a complicare la loro relazione) e Adam si è visto privato di tutto, ed era già orfano, con la zia picchiata e la casa incendiata. Purtroppo sembra impossibile creare un film di questo genere senza un mondo di sfruttatori e uno di sfruttati, dove c'è una guerra armata tra i due e guai se uno sfora nell'altro. Almeno spiegassero le motivazioni della faida. No, non dicono mai nulla.
Dopo altri dieci anni di silenzio radio però, Adam vede per puro caso Eden alla tv e rinasce in lui la speranza di incontrarla e tornare insieme. Abbandona la fabbrichetta -che ce le ha tutte, l'hanno costruita proprio sotto gli scarichi purtridi di un grattacielone- dove stava lavorando a un progetto capace di rendere ricchi tutti i suoi poveri colleghi, e lo porta nella mega industria del mondo di sopra, dove lavora Eden. La gravità si metterà di mezzo.