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venerdì 8 novembre 2013

Outrage Beyond di Takeshi Kitano

In uscita: a noleggio dal 7 novembre, in vendita a fine mese e al cinema mai.

-Dai andiamocene cazzo.
-Cosa hai detto Otomo!?
-Ho detto cazzo.
-Come ti permetti?!
-Non era rivolto a voi, coglione!

DOVE ERAVAMO RIMASTI I: Dopo quindici anni di grandi successi e in alcuni casi di veri e propri capolavori, l'eclettico Maestro giapponese Takeshi Kitano, si andò a scontrare con una profonda crisi creativa. Un'eventualità a cui si va incontro tutti prima o poi, che si sia dei geni o dei semplici scribacchini, è sempre dietro l'angolo. 
Che cosa si fa in questi casi? O ci si ritira dalle scene finché non si torna alla normalità, o si fanno lavoretti facili, compitini, tanto per continuare a fare qualcosa e chissà che la crisi non finisca di colpo. Beat Takeshi non fece nessuna delle due cose. 
Ne parlo con il suo pubblico, usò le telecamere e il grande schermo come fosse uno uno psicologo -quando si ha dato tanto, è giusto pretendere anche solo un piccolo spazio per se stessi- per affrontare il suo stato d'animo e il suo blocco. Creò la trilogia della distruzione (Takeshi's, Glory to the filmmaker, Achille e la tartaruga), in cui si è decostruito, si è fatto a pezzetti e si è ricostruito piano piano. Ha potuto parlare di se, del se regista, del se artista, dell'arte oggi e del ruolo in generale dell'artista. Un'insieme di film strazianti, schietti, in cui Kitano si mostrava senza difese; lui maschera vivente e faccia da gangster sadico. Poi, ritenutosi curato, è ritornato al lavoro, e l'ha fatto ripartendo da quello che l'ha reso famoso, dalla base, dall'isola di salvezza: la Yakuza.
Outrage, un'analisi fredda e calcolata delle logiche interne alle famiglie mafiose giapponesi, uscì nel 2010, a Cannes, fu un piccolo passo verso il vecchio Kitano, forse irrecuperabile. Non destò nessuna reazione degna di nota, ma noi tutti facevamo il tifo per lui. 

DOVE ERAVAMO RIMASTI II: Ovvero la fine di Outrage, ed essendo questo un sequel, chiaramente spoilererò tutto del capitolo precedente. Siete avvisati.