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mercoledì 27 agosto 2014

Liberaci dal male di Scott Derrickson

Nelle sale dal 20 agosto

In un mercato saturo come quello dell'horror, e con pochi film all'attivo, Scott Derrickson è riuscito a farsi un nome. Era piaciuto molto il suo L'Esorcismo di Emily Rose, con cui si era imposto all'attenzione del pubblico, e probabilmente è piaciuto ancora di più il recente Sinister, su cui il sottoscritto conserva ancora qualche perplessità.
Questo Liberaci dal male però nasce ancora prima, nel 2004, quando il produttore Jerry Bruckheimer chiede a Derrickson di sceneggiare Beware the Night di Ralph Sarchie e Lisa Collier Cool, un resoconto delle misteriose esperienze vissute dall'agente Sarchie (è proprio lui a consigliare a Derrickson il libro su Anneliese Michel, da cui sarà tratto L'esorcimo di Emily Rose). La sceneggiatura però è rimasta nel cassetto per dieci anni, finché lo stesso Derrickson se n'è ricordato e ha deciso di dirigerla personalmente.
Siamo nel Bronx, in una New York quasi irriconoscibile per quanto è cupa e uggiosa. L'agente Sarchie (Eric Bana, ma in origine doveva essere Mark Whalberg) trascura la famiglia per indagare su una serie di crimini apparentemente inspiegabili. Aiutato da padre Mendoza, un prete insopportabilmente cool, scorpirà che i suoi casi hanno a che fare con il soprannaturale.

domenica 17 marzo 2013

Sinister di Scott Derrickson

Nelle sale dal 14 marzo

Per me che sono un appassionato di horror, un film come Sinister non potrebbe essere meno invitante. Certo il regista è quello di L'esorcismo di Emily Rose, che proprio da buttare non era, ma è anche lo stesso del remake di Ultimatum alla terra, un mercenario senza scrupoli insomma. L'altro problema è che in alto nella locandina campeggia un bel “Dai produttori di Paranormal Activity” un segno di cattivissimo auspicio con cui viene marchiato un buon 50% delle produzioni horror recenti, nella maggior parte dei casi quelle peggiori. A confermare timori vari ci si mettono anche locandine e trailer, che mostrano un film perfettamente inserito nello standard di queste produzioni, una ghost story con ambientazione contemporanea in cui il demoniaccio di turno tormenta gli abitanti di una casa quasi sempre enorme, praticamente un Paranormal Activity senza POV, ma con le stesse identiche meccaniche.
Però partire prevenuti non è mai bello, e ad essere sinceri a me Insidious non era dispiaciuto per niente, quindi un'occasione glie l'ho voluta dare.
Ellison Oswalt (Ethan Hawke) è uno scrittore di romanzi “true-crime”, praticamente sceglie un delitto insoluto e particolarmente efferato, lo risolve, e ne ricava un succulento best-seller. E' un uomo estremamente ambizioso, ma dopo il primo grande successo che risale a quindici anni prima non è più tornato sulla cresta dell'onda, motivo per cui quando gli capita tra le mani un quadruplo omicidio con annessa sparizione di bambina non ci pensa due volte, e con tutta la famiglia si trasferisce nella casa dove si è svolto il fattaccio. Qui si imbatte accidentalmente in una scatola di filmini in 8mm e scopre che l'omicidio a cui sta lavorando è stato filmato dall'assassino, ed è solo l'ultimo di una lunga serie di misteriosi delitti.