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lunedì 7 aprile 2014

Nymphomaniac di Lars Von Trier

Volume 1 nelle sale dal 3 aprile.
Volume 2 dal 24 aprile.

La versione di Intrinseco

Parte 1 e 2
In questi giorni, in concomitanza con l'uscita italiana di Nympomaniac Volume 1, si sono rianimate le discussioni che puntualmente seguono e precedono i film di Lars Von Trier. Al di là delle chiacchiere sterili sui contenuti espliciti, a suscitare qualche interesse è stata soprattutto la polemica, anche questa già sentita, secondo cui alcuni critici e recensori tenderebbero a parlare più dell'uomo Lars Von Trier che del suo film (o dei suoi film), ad identificare totalmente il regista con la sua opera, e viceversa, basti pensare alle accuse di misoginia, che da Antichrist in poi sono diventate quasi un tormentone.
Eppure non parlare di lui è quasi impossibile (ci sto cascando anche io), un regista che ama provocare e sa benissimo quali tasti premere (la dedica a Tarkovskij, peraltro ripetuta), che annuncia pubblicamente di essere depresso e di girare film come forma di terapia, che rilascia dichiarazioni come quelle di Cannes e fa il suo show per le telecamere a Berlino. In un modo o nell'altro, il suo ego e le sue provocazioni arrivano sempre prima del film, e da questo punto di vista Nymphomaniac è il suo capolavoro, anticipato da una marketing virale che non ha nulla da invidiare a quello di Il Cavaliere Oscuro, tutto incentrato sul coinvolgimento in scene hard di attori più o meno celebri, che però sono stati "sostituiti" digitalmente. Un film diviso in due parti come il Kill Bill di Tarantino, distribuito in versione hard e soft per sfuggire ai tagli e vittima di una censura approvata dallo stesso autore, che tuttavia non vi ha partecipato direttamente.

giovedì 5 settembre 2013

Comic movie di Chissene Frega (x11)

-POST DEL LUTTO-
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Nelle sale dal 5 settembre.

Aspettando Un weekend da bamboccioni 2, Scary movie 5 fatti da parte, ecco il peggior film dell'anno.

Si è spenta oggi, esalando gli ultimi respiri, la nostra amatissima commedia americana. E' stata massacrata e uccisa definitivamente, dopo tanti, innumerevoli tentativi andati a vuoto -Scary movie 4-5, Notte da leoni 1-2-3, i vari AGGETTIVO A CASO Movie, Le damigelle della sposa, etc...- grazie a questa disgustoteca di nome Movie 43, titolo originale, manco un nome sono riusciti a trovargli.
Come un batterio killer, un virus mortale, ha solo un nome vago associato a un numero identificativo. Dietro ci sono decine di mandanti però, senza vergogna di ammettere la propria colpa e affiggere il proprio nome: Bob Odenkirk, Elizabeth Banks, Steven Brill, Steve Carr, Rusty Cundieff, James Duffy, Griffin Dunne, Peter Farrelly, Patrik Forsberg, Will Graham, James Gunn, Brett Ratner, Jonathan van Tulleken. Ed è giusto menzionarli tutti perchè andrebbero iscritti su una lista nera di nemici della risata, del buon cinema e del buon gusto. E questi sono solo i mandanti principali, nascosti, mentre gli altri, gli attori, li potrete vedere bene in faccia.
Tutti sono "registi" o ""sceneggiatori"" di uno a testa dei 10-11 episodi che compongono l'intera porcata. Uno peggio dell'altro. Si inizia con Hugh Jackman con le palle flosce sul mento e si finisce con Elizabeth Banks stuprata da un gatto cartoon. L'episodio iniziale è l'unico decente, per i primi 45 secondi, fino a quando reitera e volgarizza la volgare (ma passabile) idea di base.
Ultimo arrivato ma già alfiere di quel certo tipo di commedia che nell'ultimo decennio è andata avanti, strascinandosi, con battute riguardanti una lista definita e ristretta di argomenti. In ordine sparso: fica,