Filmbuster(d)s il podcast di cinema con un residuo fisso a 180 °C di 14 mg/litro.
In questa puntata:
Fruitvale Station, un indie americano basato su una tragica storia vera.
Veronica Mars, il film tratto dall'omonima serie televisiva e finanziato tramite Kickstarter.
Her di Spike Jonze, il filmazzo della settimana nonché premio Oscar 2014 per la miglior sceneggiatura.
Buon ascolto!
[00:00:40] L'angolo del tripudio
[00:10:44] La posta del cuore
[00:21:50] Fruitvale Station
[00:35:30] Veronica Mars - Il Film
[00:51:00] Lei di Spike Jonze
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mercoledì 19 marzo 2014
lunedì 10 marzo 2014
Fruitvale Station di Ryan Coogler
In sala dal 13 marzo.
Ogni anno ha il suo indie "peso massimo", quel film indipendente che attira l'attenzione dei media, del pubblico generico, che viene invitato ai grandi e piccoli festival, dove vince pure qualcosina, e ottiene così una distribuzione internazionale. L'anno scorso fu il caso di Beasts of the Southern Wild di Behn Zeitilin, vincitore a Cannes, lodato da tutti i critici, finito addirittura ad essere pluricandidato agli Oscar (forse primissimo caso di un film indie così piccolo ad essere candidato come miglior film). Quest'anno tocca a Fruitvale Station, che ha moltissime cose in comune con il film di Zeitlin: indirettamente, ma neanche tanto, parla di razzismo, ha vinto al Sundance e a Cannes, molti lo inseriscono nella loro top 10 annuale e vede protagonisti un padre a una bambina afroamericani con un rapporto molto forte, costretti a dividersi.
Fruitvale Station si basa su un fatto realmente accaduto e parte proprio da un real footage, da immagini reali riprese da un cellulare. Notte dell'ultimo dell'anno 2008, in seguito ad alcuni disordini, la BART (la linea metropolitana che collega tutta la baia di San Francisco) deve fare una fermata prolungata alla stazione Fruitvale, in modo da permettere alla polizia di arrivare sul luogo e intervenire. I poliziotti fermano cinuqe giovani ragazzi di colore, probabilmente collegati ai disordini. Alle ore 2 circa, dalla pistola di un agente parte uno sparo che colpisce in piena schiena Oscar Grant. Il film ripercorre le sue ultime ventiquattro ore di vita.
venerdì 17 maggio 2013
Dal nostro inviato speciale a Cannes: Resoconto della prima giornata
Come preannunciato, ecco il primo di vari aggiornamenti flash dal nostro inviato speciale Christian:
Giorno 1
Ecco
qua il resoconto del primo giorno di questa mia annata a Cannes, primo
giorno piuttosto piovoso e quindi terribile, di seguito delle brevi
recensioni dei film visti quest'oggi, per quelle piú dettagliate
scriveró altro al mio ritorno.
The Congress di Ari Folman
Ottimo
film, che si divide in due parti piuttosto diverse, creando un senso di
spaesamento anche grazie alla fusione tra sequenze reali ed animate.
Bellissima la parte iniziale che mischia critiche agli studios e alla
figura dell'attore divo sempre giovane e bello. Dopo questo inizio
"reale" il film sfocia in una parte animata molto allucinata e si
aggiungono tratti di fantascienza distopica. Un esperimento piú che
riuscito dunque per il regista di Valzer con Bashir, che alla sua prima
produzione in lingua inglese evita di commercializzarsi e diventa
quasi piú estremo.
Innumerevoli le citazioni a persone e personaggi famosi nella parte animata, che riprende il design tipico dell'animazione anni '30.
The Bling Ring di Sofia Coppola
Film
discreto, niente di particolare e niente che si distacchi troppo da
quello che si vede nel trailer. Dei ragazzi rapinano delle case e
vengono beccati, punto. La pellicola registicamente merita e il montaggio
iniziale è fantastico ma la storia prosegue in modo troppo ovvio e i
personaggi risultano appena abbozzati. Una mezza delusione da Sofia
Coppola che avrebbe potuto trattare il tema in modo meno superficiale,
che si sia fatta contagiare dalla mentalità dei ragazzi protagonisti?
Fruitvale Station di Ryan Coogler
Tratto
da una storia vera, questo film (già vincitore di due premi al
Sundance) parla di un ragazzo di 22 anni che tenta di risollevare la
propria vita dopo essere stato in carcere e di come tutto cambierà per
sempre una notte di capodanno. La vicenda viene trattata in modo molto
asciutto, senza perdersi in troppi fronzoli e riesce ad emozionare
grazie a delle ottime interpretazioni. Non mancano alcune banalità ma tutto
sommato il risultato è molto apprezzabile.
[Sephiroth'88]
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