Visualizzazione post con etichetta La Madre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La Madre. Mostra tutti i post

mercoledì 3 aprile 2013

Filmbuster(d)s - Episodio #25

"Meschini i Filmbuster(d)s che mettono le donnine nude in copertina per aumentare i download" direte voi.
Eh oh, che possiamo farci se il film più importante in questo periodo di magra è Spring Breakers di Harmony Korine?
Che, tra le altre cose, non è una donna e ha fatto altri film prima di questo?
Questo è molto altro (in realtà no, gli altri sono film bruttarelli forte) nel venticinquesimo episodio del podcast di Filmbuster(d)s:

[00:03:30]Il Lato Positivo
[00:09:35]IL Grande e Potente Oz
[00:17:35]Spring Breakers
[00:30:20]La Madre
[00:40:10]Sinister
[00:54:10]Gli Amanti Passeggeri



Potete ascoltare l'episodio al link diretto al file MP3 (per scaricarlo basta cliccare col destro e poi "Salva link con nome"): Clicca qui

Abbonatevi su iTunes: Clicca qui

Oppure ascoltate il podcast mediante il player Podtrac:


martedì 19 marzo 2013

La Madre di Andrés Muschietti

Nelle sale dal 21 marzo
Il cortometraggio è una forma di espressione abbastanza ambigua, c'è chi lo considera un esercizio preparatorio prima di passare al lungometraggio e c'è invece chi lo affronta come una forma d'arte autonoma, la fine di un percorso piuttosto che una fase intermedia. Comunque sia, quando si affronta l'argomento prima o poi qualcuno se ne esce con il solito “se sei bravo magari qualcuno ti nota...”, non si scappa, e probabilmente ogni tanto succede davvero, come nel caso di Andrés Muschietti, che con il suo secondo cortometraggio (Mama, visibile qui: http://www.youtube.com/watch?v=WRqS6pBC42w) è riuscito a farsi notare addirittura da Guillermo Del Toro, a cui l'idea è piaciuta così tanto che ha deciso di trasformarla in un film.
E quindi eccoci qua, con un cortometraggio di due minuti gonfiato a dovere con una storia su cui la mano di Del Toro si fa sentire prepotentemente:
Un uomo (Nikolaj Coster-Waldau, il Jaime Lannister di Game of Thrones ma anche il ferocissimo assassino dell'ottimo Headhunters) corre a casa stravolto e mette le sue due bambine in macchina, dalle notizie alla radio capiamo che dopo aver perso tutto con il crollo della borsa ha assassinato due colleghi e strangolato la moglie.
Mentre guida come un pazzo in mezzo a una bufera, la macchina sbanda e finisce fuori strada, così insieme alle due bambine si rifugia in una vecchia casa nel bosco. Qui decide di portare a termine il folle gesto, ma quando sta per sparare alla nuca delle ignare figlie, una misteriosa presenza lo solleva in aria e gli spezza il collo. Cinque anni dopo Victoria e Lilly sono ancora vive, sopravvissute in uno stato selvaggio grazie ad una figura materna immaginaria che chiamano Mama. Uno psichiatra le affiderà al fratello gemello del padre e alla sua fidanzata Annabel (una Jessica Chastain bassista con caschetto corvino e tatuaggi, stupenda e brava come al solito).
E qui ci starebbe bene un bel “Ma forse Mama è molto più di una fantasia infantile...”, però non avrebbe senso, perché il film non ci prova nemmeno a giocare la carta del dubbio, o se lo fa, fallisce miseramente. Mama infatti compare in scena a pochi minuti dall'inizio, è in penombra e la vediamo sfuocata perché Victoria non indossa i suoi occhiali, ma è chiaro fin da subito che esiste ed è un fantasma assassino (dopo un cortometraggio così...). E in un certo senso potrei chiudere qui la recensione, perché questo è senza dubbio il difetto più grande e deleterio del film, mostra troppo e lo fa subito. La primissima parte infatti funziona ancora abbastanza bene, c'è l'inquietudine per quello che è appena successo, c'è il mistero su ciò che è accaduto in quei cinque anni e poi ci sono le due bambine, due creature tremendamente inquietanti realizzate con una computer grafica ancora tollerabile, che camminano a quattro zampe e saltellano di mobile in mobile come due scimmiette.