Con la consueta calma e una rassicurante puntualità
(tra un film e l'altro passano quasi sempre quattro anni)
l'indipendentissimo Jim Jarmusch torna dietro la macchina da presa, e
per l'ennesima volta ci ricorda perché sentivamo tanto la sua
mancanza.
Only lovers left alive -titolo che dice già tutto,
come anche i nomi dei personaggi- è la storia di Adam e Eve (Tom
Hiddleston e Tilda Swinton). Lui è un musicista dall'animo
tormentatissimo, veste di nero, ha una folta chioma corvina e vive
rinchiuso nel suo appartamento di Detroit, dove compone una musica
funerea che non lascia ascoltare a nessuno (le canzoni in questione sono composte ed eseguite dal gruppo musicale di Jarmusch, di cui Adam è ovviamente un alter ego). Lei sembra il suo
esatto opposto, raggiante e biondissima, una figura quasi ieratica
che ama perdersi tra la gente e le strade di Tangeri. Non potrebbero
essere più distanti, in tutti i sensi, eppure sono marito e moglie,
due vampiri che nonostante i secoli si amano ancora alla follia.
