Visualizzazione post con etichetta sean penn. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sean penn. Mostra tutti i post

domenica 22 dicembre 2013

I sogni segreti di Walter Mitty di Ben Stiller

In sala dal 19 dicembre.

-Signor Simpson...
-Oh scusate, stavamo parlando di cioccolato.
-Era 10 minuti fa.
I Simpson 3x11

Ben Stiller alla sua quinta regia (Zoolander, Tropic Thunder etc..) ri prende un racconto breve di fine anni '30, scritto dal giornalista del New Yorker James Thurber e gli da un tocco di contemporaneità tra crisi economica e social network. Walter Mitty rivive così per la terza volta al cinema, dopo Sogni proibiti del 1947 e l'italianissimo Sogni mostruosamente proibiti con Villaggio nelle vesti di Paolo Coniglio.
C'è stato un evento tragico nella vita di Walter Mitty. Quando era ancora un adolescente, è scomparso il suo papà e la sua vita ha preso tutta un'altra e inaspettata piega. Via il taglio da moicano che gli aveva fatto proprio il babbo, subito al lavoro per contribuire alle spese in famiglia e addio ai tanti sogni, come quello di viaggiare tutta l'Europa zaino in spalla o diventare un campione di skate. Da quel momento Walter ha iniziato a immaginare le cose piuttosto che farle, vagando con la mente come il Major Tom della canzone di Bowie o incantandosi come dicono i suoi colleghi che lo vedono immobile e con lo sguardo fisso per qualche minuto. Dopo sedici anni come responsabile archivio negativi per la rivista Life, vede la sua carriera a un bivio, e decide di passare all'azione, per davvero, imbarcandosi in un viaggio in lungo e in largo per il globo, alla ricerca di uno scatto scomparso, e in un'avventura più straordinaria di quanto avrebbe mai potuto immaginare.

domenica 24 febbraio 2013

Gangster Squad di Ruben Fleisher

Nelle sale dal 21 febbraio.
Ognuno di noi ha un'epoca storica preferita e connessa ad essa quella sensazione di essere fuori posto, essere nati troppo tardi o per alcuni troppo presto. C'è chi vorrebbe tornare ai tempi del medioevo e sgaloppare per lande infinite magari per finire a combattere le crociate, c'è chi vorrebbe rivivere la rivoluzione francese e tagliare qualche testa reale (mi associo, soprattutto in questa domenica elettorale), c'è chi vorrebbe vivere negli anni 20, magari nella New York degli immigrati, per vederla crescere e espandersi. Ognuno ha la sua, ma nessuno può raggiungerla. In soccorso, aspettando il viaggio nel tempo, arrivano il cinema e i videogiochi. Ecco io vado pazzo per gli anni '40-'50, come ben si capiva dalla rubrica Bianco e Nero, più nello specifico in America, non obbligatoriamente a Hollywood ma quasi.
Una nazione non toccata direttamente dalla guerra ma con una grande fetta di popolazione di ritorno dal fronte europeo, un periodo storico sempre più florido che mette nelle mani del paese delle stelle e delle striscie lo scettro di dominatori del mondo. Io adoro tutto di quel decennio/ventennio. Le macchine, inguidabili, enormi, ma dannatamente di classe, le pubblicità, ancora così in voga da essere imitate per il loro gusto retro, il cinema e i suoi grandi divi, l'idea della metropoli e della provincia, con le loro architetture, lo sfarzo e il grezzo. Il vero sogno americano al suo meglio.  
Quindi quando ho visto il trailer di Gangster Squad tempo fa, sono quasi entrato in coma orgasmico. Los Angeles 1949, la città è in mano a Mickey Cohen, un ebreo ex pugile dal volto segnato, violento e avido. Il suo obbiettivo è eliminare qualsiasi tipo di concorrenza. Ad ovest di Chicago bisogna fare i conti con lui. Per combattere il suo smodato potere viene istiuito un gruppo di poliziotti, in incognito e quindi senza nessun contatto con la sede centrale o con i colleghi, con un compito molto semplice: non arrestate Cohen, ma ridurlo sul lastrico, tagliargli le gambe sabotando ogni sua operazione in modo tale da sbatterlo fuori dalla città. Il tutto condito da una femme fatale e un sano umorismo, a volte da risata sguaiata addirittura. Ed ispirato da una storia vera.