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martedì 11 febbraio 2014

Filmbuster(d)s - Stagione 2 - Episodio 14

Altra puntatona colossale!
Ci rattristiamo ricordando il compianto Philip Seymour Hoffman, torniamo allegri con lo specialone sui fratelli Coen e poi ci rattristiamo di nuovo parlando del loro ultimo splendido film: Inside Llewyn Davis. Per tirarci su il morale concludiamo con l'ottimo All is Lost di J.C. Chandor.

Buon ascolto!

[00:00:35] L'angolo del tripudio
[00:17:25] La posta del cuore
[00:32:15] Un ricordo di Philip Seymour Hoffman
[01:00:20] Speciale fratelli Coen
[01:41:15] A proposito di Davis
[02:27:25] All is Lost




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domenica 9 febbraio 2014

A proposito di Davis di Joel e Ethan Coen

Nelle sale dal 6 febbraio

Play me something from Inside Llewyn Davis

Molti mesi fa, di fronte alle prime immagini di Inside Llewyn Davis, poteva sorgere il sospetto che sotto la barba nerissima di Oscar Isaac si nascondesse l'ennesima incarnazione cinematografica di Bob Dylan. Oggi invece sappiamo che il protagonista è vagamente ispirato a Dave Van Ronk, figura chiave nella scena folk newyorkese all'inizio degli anni '60. Il pre Bob Dylan insomma, prima che il folk americano diventasse protagonista di una piccola rivoluzione culturale. Ma per i Coen il dato biografico è collaterale, e, nonostante le ovvie analogie, il loro musicista vagabondo è piuttosto lontano da entrambe le figure in questione.
Llewyn Davis si muove nel Greenwich Village del 1961. Si muove letteralmente, da un appartamento all'altro, da un divano all'altro, sempre in fuga dai debiti, sempre alla ricerca di un pasto gratis o di un posto dove passare la notte. Dipende dagli altri perché non vuole lavorare, e non vuole lavorare perché esistere non gli basta. Unico superstite di un duo folk (e qui forse c'è dell'autobiografia. I Coen funzionerebbero separatamente ?), attraversa New York, e un pezzettino di America, alla ricerca della grande occasione, con la fedele chitarra in mano e un gatto sotto braccio.

giovedì 23 maggio 2013

Filmbuster(d)s - Stagione 2 - Episodio 3

Puntata tutta dedicata al Festival di Cannes!
Dopo il chiacchiericcio vario (c'è una parentesi videoludica improvvisata) e qualche news commentiamo i film presentati a Cannes fino a questo momento, con particolare attenzione alle reazioni e alle recensioni della critica.
Chiudiamo in bellezza con una recensione del film che ha aperto il Festival quest'anno, Il grande Gatsby di Baz Luhrmann.

[00:00:30] Chiacchiericcio videoludico
[00:07:40] News
[00:15:10] Cannes
[01:11:20] Il grande Gatsby






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venerdì 10 maggio 2013

Dal nostro inviato speciale a Cannes: Introduzione

Nelle prossime settimane pubblicherò a nome mio una serie di interventi del nostro inviato speciale al Festival di Cannes. Oggi vi beccate un'introduzione generale al calendario delle proiezioni. [Intrinseco]

La parola a Christian:

Ancora una volta è quasi arrivato uno dei periodi da me più amati/odiati dell’anno, il Festival di Cannes. Amato perché al Festival si respira un’aria che non trovo da nessun’altra parte (e Cannes è una bellissima città) e odiato perché mi aspettano poche ore di sonno ed ore e ore e ore (e ore e ore) di lunghissime code per assistere a proiezioni che spesso equivalgono ad una roulette russa, o sei fortunato e vedi un filmone o hai buttato il tuo tempo per vedere un film lento e pretenzioso all’inverosimile.
Ma facciamo un passo indietro, mi chiamo Christian (aka Sephiroth’88) e quest’anno sarò l’inviato speciale di Filmbuster(d)s al Festival di Cannes, quindi appassionati dei Busterds gioite perché avrete resoconti giornalieri da quel di Cannes per i giorni che vanno dal 15 al 20 maggio (tempo permettendo, ma cercherò di postare giornalmente anche solo commenti veloci) e, in seguito al mio ritorno, anche qualche recensione più dettagliata di alcuni film che vedrò.
Ho atteso fino ad ora per presentarmi per un motivo preciso: stavo aspettando l’uscita del calendario delle proiezioni. Non potendo a partecipare al Festival nella sua interezza, prima di rivelarmi volevo sapere quali film avrò la possibilità di vedere e quali no, dunque lo scopo di questo articolo è proprio quello di farvi sapere in anticipo i titoli dei film di cui potreste trovare commenti o recensioni qui sul blog.
Il calendario è consultabile qui (http://www.festival-cannes.fr/assets/File/WEB%202013/PDF/Horaire_projections/Horaire%20Internet%202013_v2.pdf) e se siete curiosi potete dargli una sbirciata.
Passando a parlare dei film della selezione ufficiale vi anticipo che non riuscirò a vedere né quello di Sorrentino né quello di Refn (poco male però visto che comunque usciranno presto qui in Italia) e neppure quelli di James Gray e Jim Jarmush cui ero mediamente interessato. Il dispiacere più grosso però è rappresentato dal non poter vedere All is Lost di J.C. Chandor, film presentato fuori concorso su cui ero davvero molto curioso visto che è recitato dal solo Robert Redford e si dice che non ci siano dialoghi per tutto il film.
Ovviamente spero invece di riuscire a vedere Inside Llewyn Davis dei fratelli Coen e Le Passè di Farhadi, sugli altri mi dovrò un po’ informare visto che ne so poco o niente (Miike penso proprio di saltarlo tranquillamente dati i presupposti poco interessanti). Per Un Certain Regard punto su The Bling Ring, sperando non sia una puttanata, ma sono incuriosito anche dalla prima prova registica di James Franco. Anche nelle sezioni collaterali (Quinzaine e Semaine) sono presentati alcuni film di registi interessanti, tipo The Congress di Ari Folman; La Danza de la Realidad di Alejandro Jodorowsky; il documentario Jodorowsky’s Dune di Frank Pavich che parla del tentativo fallito di Jodorowsky di realizzare un film adattamento di Dune; The Last Days on Mars, primo promettente lungometraggio di Ruairì Robinson, regista di alcuni corti tra cui BlinkyTM; Ain’t Them Bodies Saints di David Lowery, già presentato con successo al Sundance, e sicuramente tanti altri film di registi poco conosciuti che mi sfuggono.
Più o meno sono questi sono i film più interessanti che ho notato nei giorni della mia presenza, ovviamente non riuscirò a vederli tutti (sarò troppo impegnato a fare code di ore) ma spero di vederne diversi e di raccontarvi una prospettiva del Festival diversa da quella del solito giornalista che si può leggere ovunque in rete. Per ora quindi è tutto, ci risentiamo da Cannes.

[Sephiroth'88]