Visualizzazione post con etichetta Cannes 2013. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cannes 2013. Mostra tutti i post

domenica 27 ottobre 2013

La vita di Adele di Abdellatif Kechiche

Nelle sale dal 24 ottobre
Palma d'Oro al Festival di Cannes 2013

Premiato a Cannes con la Palma d'Oro, che per la prima volta nella storia è stata consegnata anche alle due attrici protagoniste, La Vie d'Adele di Abdelatif Kechiche è la libera trasposizione di Le Bleu est une couleur chaude, graphic novel firmata da Julie Maroh e a sua volta vincitrice di diversi premi. A partire dal titolo, Kechiche sposta tutta l'attenzione (sua e dello spettatore) sulla protagonista della storia, Adele, interpretata guardacaso da Adele Exarchopoulos, una ragazza diciassettenne all'ultimo anno del liceo, ancora disorientata ma allo stesso tempo con le idee chiarissime. Un pomeriggio, proprio mentre raggiunge il luogo del suo primo appuntamento con un ragazzo, intravede una giovane donna con i capelli blu, Emma (Lea Seydoux), ed è subito amore a prima vista. Nonostante le differenze, nell'età e in un'infinità di altre cose, Adele ed Emma sono destinate a stare insieme.

mercoledì 12 giugno 2013

Behind the Candelabra di Steven Soderbergh

Solo sul canale via cavo americano HBO, il 26 maggio.
UPDATE: nelle sale italiane dal 5 dicembre.
In concorso a Cannes 2013.

"Un film troppo gay!". Non è un mio giudizio, ma quello di tutti i produttori americani in qualche modo contattati dal regista Steven Soderbergh. Un'opera dalla gestazione infinita, iniziata addirittura nel 2008 -anzi, a dir la verità a inizio millennio con Philip Kaufman alla regia e Robin Williams come Liberace- e interrotta ufficialmente nel 2010, quando Michael Douglas, il protagonista, iniziò i trattamenti per curare il suo cancro alla gola giunto al quarto stadio. E poi la riluttanza dei boss di Hollywood a portare sul grande schermo un film simile. "Ero stranito. Tutto questo accadeva poco dopo Brockeback Mountain -ricorda Soderbergh- e questo film è molto più divertente di quello. Non capivo, non aveva alcun senso".
Questa è l'America, quella dei matrimoni gay -sulle coste- e quella omofoba più che mai -quella tra le coste. D'altronde una pellicola del genere, non poteva che suscitare scalpore.
E' un partial biopic di una delle icone gay più famose del 20esimo secolo e uno degli showman, pianisti più talentuosi di sempre.  Wladziu Valentino Liberace in scena solo Liberace, per gli amici Lee. Era un artista fuori dal comune, un talento esorbitante e una presenza scenica insuperabile. Vestiva con abiti tutti intarsiati di diamanti, con lunghi strascichi, anche di 5 metri, saliva sul palco con una Rolls Royce bianca tutta ingioiellata e alle dita portava anelli grossi quanto la testa di un bambino. Poi si metteva a suonare, -un piano molto più simile a una gioielleria che a uno strumento, con un grosso candelabro di cristallo sopra- e il divertimento e la magia iniziavano. 
Liberace era omosessuale ma lo aveva sempre negato. Tutto il suo entourage fece di tutto per nascondere i suoi amanti occasionali, le sue scorribande nei negozi porno e le sue vivaci tendenze. Addirittura si inventarono una donna della sua vita, che lui in realtà odiava. Era palesemente gay, anche solo per come vestiva, ma l'America gli credeva "Liberace dice di non essere gay, eh!".
Intorno al 1977 conobbe Scott Thorson, veterinario/addestratore per animali per il cinema, di 23 anni. Da principio divenne una delle sue cotte e uno dei suoi amanti stagionali, in seguito divenne una figura centrale per lui, il vero amore. Fino a quando, circa 7 anni dopo, tutto finì e si lasciarono bruscamente. Nonostante tutto quello che successe, Scott e Lee, rimasero estremamente legati, fino alla morte del pianista, nel 1987 a 68 anni (si, Liberace aveva circa 40 anni in più del suo bambolo).

giovedì 23 maggio 2013

Filmbuster(d)s - Stagione 2 - Episodio 3

Puntata tutta dedicata al Festival di Cannes!
Dopo il chiacchiericcio vario (c'è una parentesi videoludica improvvisata) e qualche news commentiamo i film presentati a Cannes fino a questo momento, con particolare attenzione alle reazioni e alle recensioni della critica.
Chiudiamo in bellezza con una recensione del film che ha aperto il Festival quest'anno, Il grande Gatsby di Baz Luhrmann.

[00:00:30] Chiacchiericcio videoludico
[00:07:40] News
[00:15:10] Cannes
[01:11:20] Il grande Gatsby






Potete ascoltare l'episodio al link diretto al file MP3 (per scaricarlo basta cliccare col destro e poi "Salva link con nome"): Clicca qui

Abbonatevi su iTunes: Clicca qui

Oppure ascoltate il podcast mediante il player Podtrac: