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sabato 16 settembre 2017

Baby Driver - Il genio della fuga di Edgar Wright


"Ti è sembrato lento?"
"No"
"Allora non è un ritardato"

Da qualche giorno anche nei cinema italiani è finalmente arrivato Baby Driver - Il genio della fuga, film diretto da Edgar Wright e che vede nel cast attoroni del calibro di Kevin Spacey, Jamie Foxx e Jon Hamm. Ma è proprio per il nome che c'è alla regia che molti andranno a vederlo. Wright, inglese, classe 1974, si è costruito negli ultimi 10 anni una folta schiera di fans adoranti (tra i quali c'è chi vi scrive ora) e ha creato un suo modo di fare cinema facilmente distinguibile ma difficilmente copiabile. A partire da La notte dei morti dementi, parodia del genere horror-zombie, passando per Hot Fuzz, parodia del genere poliziesco, fino alla migliore trasposizione in assoluto di un fumetto, quello Scott Pilgrim VS The World che ne ha confermato il talento registico, l'estro creativo e la smisurata verve comica. Per tutti questi motivi -e per la meravigliosa trama/genere scelto- l'aspettativa per Baby Driver era oltre le stelle (fomentata da un trailer-incipit di 6 minuti che anticipava il film).

sabato 26 aprile 2014

The Amazing Spider-man - Il potere di Electro di Marc Webb

In sala dal 23 aprile.
 
Abbandonata e rinnegata malamente, da fans e produttori, la trilogia targata Sam Raimi, che tanto era andata bene al botteghino e tanto era piaciuta, salvo poi perdersi nel naufragio misterioso, clamoroso e volontario (diciamolo) del terzo capitolo, ecco che arriva il nuovo Spider-man, quello di Marc Webb, quello Amazing, qui al secondo capitolo di una trilogia. Addio al Peter Parker-Tobey Maguire tanto sfigatello e benvenuto al teenager ribelle con tanto di ciuffo Andrew Garfield, volto perfetto per incarnare un nuovo tipo di supereroe; sbruffone, strafottente, molto teen, molto ggiovane d'oggi, abbastanza figlio di quel Tony Stark che il pubblico tanto ama e tanto rimpiange.
Questo nuovo Uomo Ragno è figlio anche del suo nuovo "papà" cinematografico, ovvero Marc Webb, regista nato con una commedia romantica, 500 giorni insieme, e coi videoclip delle popstar più in voga. Uno dal pedegree quindi ben chiaro, prestato a sorpresa, ma neanche tanto, alle gesta dell'uomo in calzamaglia blu e rossa. Se nel primo Amazing Spider-man il tocco di Webb  (quasi 'ragnatela', spider web in inglese) si intravedeva, in questo secondo capitolo rompe gli argini e si impone alla grande, se non fosse che rimane pur sempre un film di supereroi, e di quelli devi parlare, purtroppo.

giovedì 24 gennaio 2013

Filmbuster(d)s - Episodio #21

Ci scusiamo in anticipo con tutti coloro che si sentiranno offesi per l'elogio funebre peggio riuscito della storia degli elogi funebri. Per chi avrà la forza di andare avanti, tanta roba tra cui l'annuncio dei vincitori dei Filmbuster(d)s Movie Awards 2012 e i dibattiti sui due film del momento: Django Unchained di Quentin Tarantino e Frankenweenie di Tim Burton.

Nel 21° episodio di Filmbuster(d)s:

[00:02:45]L' elogio funebre peggiore di tutti i tempi
[00:05:50]Filmbuster(d)s Movie Awards 2012

[00:20:40]Frankenweenie
[00:44:00]Django Unchained






Potete ascoltare l'episodio al link diretto al file MP3 (per scaricarlo basta cliccare col destro e poi "Salva link con nome"): Clicca qui

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Oppure ascoltate il podcast mediante il player Podtrac:


domenica 20 gennaio 2013

Django Unchained di Quentin Tarantino

Nelle sale dal 17 gennaio

Dopo Bastardi senza gloria, credo siano rimasti pochissimi spettatori che ancora non hanno imparato a conoscere e capire il cinema di Quentin Tarantino. Amarlo certo è un altro discorso, ma è diventato sempre più raro sentire qualcuno che scambia omaggi per plagi e si indigna davanti a scambi di battute così poco convenzionali. Certo c'è ancora qualcuno che magari a fasi alterne cede e sprofonda nella poltrona, ma sono pochi e spesso non lo ammettono. Insomma con il meritatissimo successo di Bastardi senza gloria Tarantino è stato finalmente metabolizzato dal grande pubblico, quindi non perdo tempo a ricordarvi l'importanza degli spaghetti western nella sua formazione di spettatore prima e regista poi, la conoscete già, e chi ormai lo conosce sa che quando Tarantino mette le mani su un genere cinematografico, in realtà sta facendo tutt'altro; di conseguenza saprete anche che il suo omaggio agli spaghetti western lo ha già girato, disseminato lungo tutta la sua filmografia. E Django Unchained naturalmente non costituisce l'eccezione, perché del western all'italiana veste solo gli abiti, o forse nemmeno quelli. 
L'irresistibile Christoph Waltz interpreta il Dottor King Shultz, che come tutte le leggende del far west ha un passato avvolto nel più fitto mistero. Immigrato tedesco, ex artista circense, ex dentista e ora temibilissimo cacciatore di taglie finito nel profondo sud a dare la caccia ai fratelli Brittle. Purtroppo non ha mai visto in faccia i ricercati in questione, così si rivolge allo schiavo Django (un Jamie Foxx che in quanto a glacialità non ha nulla da invidiare a Franco Nero) per poterli identificare. Oltre alla libertà, Schulz gli promette di aiutarlo a liberare sua moglie Broomhilda dalle grinfie del negriero Calvin Candie (un esplosivo Leonardo di Caprio). Così, riscosse le taglie, questo eroico e incazzatissimo Sigfrido parte alla volta di Candieland.