martedì 4 giugno 2013

Filmbuster(d)s - Stagione 2 - Episodio 5

Puntatona interamente dedicata all'ultimo meraviglioso film di Nicolas Winding Refn (così bello che Intrinseco si è un po' perso), e alle richieste che avete fatto sulla nostra pagina facebook.

[00:02:40] News
[00:16:30] Le vostre richieste e qualche parola su Tutti pazzi per Rose
[00:58:20] Solo dio perdona












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6 commenti:

  1. Marco Desideri4 giugno 2013 23:18

    segnalo che c'è un IMAX anche a Riccione. E a quanto pare gli fa il culo a quello di Pioltello.

    Wiki: Inaugurato nel 2004 in concomitanza con il parco tematico Oltremare, è attualmente l'unico cinema IMAX 3D in Italia, dato che la sala IMAX presso l'UCI Cinemas di Pioltello utilizza la tecnologia IMAX Digitale[8]. Lo schermo della sala IMAX di Riccione misura 22 metri di altezza e 29 di larghezza, per un totale di 638 metri quadri, è in questo momento lo schermo IMAX più grande in Europa

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    1. Quello di Riccione è un caso a parte, proietta film solo in rarissime occasioni e in programmazione ha solo filmati realizzati appositamente per quella sala.
      Si parlava di cinema veri e propri, quello di Sesto San Giovanni sarà IMAX Digitale come quello di Pioltello.

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    2. In nord America la situazione é ben diversa, solo qui a Montreal ci sono 4 sale IMAX..peccato che costino 10$ il martedì e quasi 20$ gli altri giorni. Oltretutto, sono rimasto deluso varie volte: l'ultima volta che ci sono stato era per The Hobbit, e andava incredibilmente a scatti (probabilmente una combo del fatto che era 24fps e non 48 + schermo gigante) e faceva davvero male agli occhi.
      Però devo anche dire che Avatar era davvero bello da guardare su quello schermo!! Peccato che per il resto il film fosse ignobile...

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  2. Marco Desideri5 giugno 2013 00:10

    io personalmente non avevo fatto domande prima perché arrivavo sempre tardi, non usando molto l'account facebook.

    In Solo di perdona ci ho visto anche un po' di Valhalla Rising, in particolare ci sono alcune "visioni" che hanno i personaggi, simili a quelle che aveva One-Eye.

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  3. Assolutamente d'accordo sul fatto che sia inutile e fastidioso cercare sempre un termine di paragone con altri artisti.
    E a questo ci collego un'altra cosa su cui sono d'accordo: Refn è bravissimo nel rielaborare e non nel citare per omaggiare. E più o meno aveva già fatto la stessa cosa con Drive, riuscendo ad inserire e mescolare perfettamente altri film di genere senza però arrivare mai al citazionismo vero e proprio e in molti altri casi fine a se stesso.

    Detto questo devo dire però che un po' Lynch me l'ha ricordato, in particolare nell'uso degli ambienti interni. Penso che la finalità sia la stessa, usare gli spazi stretti degli interni, dei corridoi e i meandri delle stanze come metafora per le strade della mente, il perdersi in qualcosa, il mistero vero e proprio. Se non attinge direttamente da li penso che il messaggio fosse comunque quello.

    Un'altra cosa che ho notato guardando OGF e che si ricollega a una parte del vostro discorso (sulla ''distanza'' trai vari personaggi, come fossero degli stranieri) è che Refn crea ripetutamente (e con metodi e trucchi differenti) un effetto gabbia intorno ai protagonisti.
    La prima cosa che salta all'occhio sono appunto le stanze, sempre anguste, claustrofobiche, in particolare quella vicino ai ring, con quella grata nella roccia e la statua della divinità. Sembra quasi una prigione.
    E poi le figure femminili sono sempre in gabbia, come in uno spazio diverso. Ad esempio le prostitute tra cui deve scegliere il fratello all'inizio sembrano tutte all'interno di oblò futuristici; mentre la bellissima ''cantante'' spesso si trova all'interno di una tendina che la nasconde e la separa dal protagonista. Come se ci fosse una sorta di distanza molto più profonda di quella materiale a dividere queste persone.
    E anche se in maniera differente, pure la scena della tortura, in cui tutte le ragazze devono chiudere gli occhi, la trovo molto vicina a quel che Refn vuol comunicare, anche quella è una forma di distacco, di distanza, forse in questo caso ancora più forte e di impatto.

    Il dialogo sui cazzi effettivamente la prima volta che lo ascolti spiazza abbastanza, ma a pensarci bene devo dire che calza a pennello con la figura della madre.

    Ultima cosa. Non penso sia un caso che la prostituta/cantante faccia la sua ultima apparizione (finale a parte) proprio durante il combattimento tra Julian e l'angelo vendicatore, assieme tra l'altro alla madre. Probabilmente la sua figura è una proiezione del rapporto o dei problemi che ci sono tra figlio e madre nel film.

    Saluti!

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  4. - Patologica attenzione alle tette della Jolie.

    - Arrapato per il prossimo di Von Trier. Pornografia d'autore. Melancolia mi ha shoccato (in senso buono).

    - Explorers è bellissimo.

    - "E venne il giorno" è un bel film, e voi siete stronzi. A proposito, sprecatevi un po', almeno. Motivate. So che l'avete già fatto, ma millemila anni fa. Visto che siete aperti alle domande, eccone una: Ditemi perché diavolo EVIG lo trovate tanto brutto.

    - La diatriba sui doppiatori sta diventando comica. Il doppiatore recita non meno dell'attore originale. La verità è che non ci sono scuse "artistiche" per apprezzare di più l'originale. L'unica cosa che potrebbe funzionare nella critica neanche viene presa in considerazione: cioè la fedeltà della traduzione.

    - Monco verginello!

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