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domenica 7 agosto 2016

Locarno 69 - Kaze ni nureta onna IN CONCORSO


Kaze ni nureta onna (Wet Woman in the Wind) di Shiota Akihiko
Il soft porn approda a Locarno. Un genere già di suo lontano dai grandi festival di cinema, arriva a Locarno e lo fa da protagonista, con un titolo in gara nel concorso internazionale. Prima di parlare dle film varrebbe il caso di dare un contesto.
Prima di tutto il genere, soft porn (o sofutu per dirla alla nipponica), o roman porno o nella definizione più corretta il pinku eiga, genere a cui si è dedicata interamente dagli anni 70 la gloriosa casa cinematografica Nikkatsu. Poche regole; ovviamente ragazze discinte, temi scabrosi e lunghezza sotto gli 80 minuti.

martedì 25 marzo 2014

Lovelace di Rob Epstein, Jeffrey Friedman

In sala dal 27 marzo.

-Mississipi.
-Nomina l'unica cosa al mondo ad avere una gola più profonda di Linda Lovelace.

Gli anni 70 furono l'epoca d'oro del cinema porno. La rivoluzione sessuale del 1968 sdoganò completamente l'argomento taboo per eccellenza e il mondo iniziò a sentirsi più libero a riguardo, vivendo la propria sessualità, non più con vergogna ma con molta libertà. Chiaramente l'industria cinematografica per adulti sguazzò letteralmente in un ambiente simile. Ai tempi esistevano i cinema porno, anche in pieno centro, ben in vista e ben riforniti, internet ancora non ci inondava di milioni di video zozzi  al secondo e senza neanche alzarsi dalla sudaticcia poltrona di casa e i film si scrivevano(!). Sceneggiature complesse, ricche di battute divertenti per smorzare l'atmosfera, molto varie e originali, giusto per non mostrare solo decine di minuti ininterrotti di penetrazioni e/o sesso orale. Il pubblico, e le parti bassi, aveva quello che si aspettava e in più poteva appassionarsi ai personaggi e non annoiarsi (una volta finito sapete cosa). Tutto questo prima dei sex-tape casalinghi, delle camere a mano e degli amatori esibizionisti che hanno definitivamente tolto la creatività e l'inventiva. In fondo, credono loro, basta passare subito all'azione. In definitiva però il porno rimaneva chiaramente un prodotto di nicchia, fino a quando non arrivò Gola Profonda.

giovedì 14 novembre 2013

The Canyons di Paul Schrader

Fuori concorso alla 70esima Mostra del Cinema di Venezia.
Nelle sale italiane dal 14 novembre.
Questa a fianco è una delle tante belle locandine. Le altre qui.

Finalmente è arrivato il giorno di The Canyons al festival. Che piaccia o meno, il film di Paul Schrader -al lido in veste anche di presidente di giuria della sezione Orizzonti-, è stato per ora il film più atteso di Venezia e quello che più ha fatto parlare, il film scandalo che ogni festival che si rispetti deve avere. E tutto questo nonostante non sia in concorso e, per vie traverse, sia stato già visto da mezzo mondo.
Realizzato con due lire, tirate su tramite il crowdfunding sul sito Kickstarter.com The Canyons è un coacervo di veri e propri personaggi. Paul Schrader è un regista sui generis, uno che ha scritto Taxi Driver di Scorsese mentre viveva in macchina, per strada, perchè cacciato dalla moglie, uno che ha omaggiato il finale di Diario di un ladro di Bresson,  non in un solo film ma in ben due (American Gigolò e Lo spacciatore) ed infine uno che ha diretto alcune scene hot di questa sua ultima fatica, completamente nudo, per mettere a loro agio gli attori. Sceneggiatore è Bret Easton Ellis, romanziere folle facente parte della nuova generazione americana dei cannibali (Palahniuk, Foster Wallace), autore di follie lucide come Le regole dell'attrazione, Glamorama, Luna Park e il suo capolavoro, American Psycho. Attore principale è James Deen, porno attore vero, a soli 27 anni già protagonista di circa 1000 porno con titoli come Milf gangbangs, James Deen Loves Butts, What an Asshole e il classico Official the Hangover Parody. Infine attrice principale è lei, la diva, l'ex bambina prodigio, un'altra delle stelline Disney andata in frantumi con l'arrivo della pubertà, una che ormai non ha più bisogno di presentazioni, Lindsay Lohan, attesissima sul tappeto rosso di Venezia, ma forfaittante a pochissime ore dalla proiezione (Non gli hanno dato abbastanza soldi? Non sta bene? Il brusio continua ancora oggi).
Da un gruppo di soggetti così non poteva che uscire il film più disturbante dell'anno.

lunedì 22 aprile 2013

Il bianco e il nero #34: Scandals of Hollywoodland. Episode III: Sex

E ora sesso! Prima che andare a letto con chiunque fosse una pratica pubblicitaria consueta e prima che se ne potesse parlare come niente fosse ed ammettere scappatelle, tradimenti e gusti bizzarri, ad Hollywood nessuno faceva sesso con nessuno. Sbagliato! Tutti già ai tempi andavano a letto con tutti, esistevano già le troiette (in accezione Battiato-iana e non) e le coppie di star erano peggio degli scambisti il mercoledì sera nel parcheggio della palestra. Per non parlare dei figli illegittimi (come quello di Gable con Loretta Young. Lei sparì in Inghilterra per un pò, poi torno con una bambina con le stesse orecchie di Gable, adottata disse. Per un paio di anni la rifilò a un'orfanotrofio, mentre il divo non la riconobbe mai, perchè prima sposato e poi insieme a Carole Lombard), dei tanti aborti (Dandridge-Preminger Gary Cooper-Patricia Neal per dirne due) o ancora dei gusti ambigui delle star più hot (Rodolfo Valentino era gay? Dicono, ma quello che è certo è che sposò due lesbiche di fila e quindi non consumò mai. E Cary Grant? Anche di lui lo dissero, ma era chiaramente invidia, suvvia, non toccatemi Cary) o delle confessioni privatissime finite in pasto alla stampa (il mitico diario di Mary Astor). 
L'unica differenza di oggi è che si tentava di tenere nascosto tutto, anzichè vendere la notizia alla stampa, fare un filmino erotico che guarda caso salta fuori su internet o pubblicare foto in deshabillè su Twitter. Pensate i social network negli anni 20-50...pazzesco quante foto sarebbe spuntate fuori. Altro che il solo filmino, vero o presunto, di Marilyn.
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Per la puntata di oggi ho scelto un paio di scandali succosi, uno al maschile e uno al femminile, che danno l'idea di come fosse trattata, già ai tempi, la sessualità maschile e quella femminile. Ovvero: "bè i maschi sono pur sempre maschi", e "le donne, brutte zoccole, guai a voi a farci innamorare di voi, così irraggiungibili. Dovete essere delle sante, ma anche farci vedere le cosce". Non è cambiato nulla eh.

-Voi non l'avreste fatto?
-The It girl.

Nel primo caso protagonista è Errol Flynn e il suo baffetto impertinente, nel secondo Clara Bow, la flapper, la It girl, la donna più amata d'America, durata solo 4 anni.
Puntata numero uno: Episode I: Homicides.
Puntata numero due: Episode II: Suicides.
Puntata numero tre: Episode III: Sex.
Puntata numero quattro: Episode IV: Drugs.
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-Voi non l'avreste fatto?-
A Hollywood qualche storia di stupro è saltata fuori nel tempo, e la più celebre rimane forse quella che coinvolse Roman Polanski e la minorenne Samantha Geimer nel 1977 (con presente Jack Nicholson). Polanski venne sostanzialmente espulso dal paese, salvo poi essere arrestato qualche anno fa con una trappola ad un festival. Il regista e attore polacco la fece franca, anche se ebbe l'umiltà di scusarsi (e venne perdonato dalla ragazza) e non protestò di certo per la "condanna". Nel 1942, un altra stella del cinema, venne accusata di stupro da una ragazzina minorenne, ma a lui andò decisamente meglio e non dovette mai scusarsi, anzi, da quel giorno venne coniato un modo di dire, "In like Flynn", per intendere uno che ci sa fare con le donne.